LO
SCHIACCIANOCI
Un balletto fantastico in
due atti e tre scene
da un racconto di
Ernst Theodor Amadeus Hoffmann
Libretto di
Marius Petipa
Musica di
Piotr Ilich Chaikovskij
Coreografia originale di Lev Ivanov
Una collaborazione vincente: Petipa-Chaikovskij
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Storia Sull'onda del successo
della "Bella addormentata" Marius Petipa volle continuare la sua
collaborazione con Chaikovskij, cui propose di predisporre la musica per
un nuovo balletto da mettere in scena per la stagione 1892. L'occasione fu
offerta dal principe Vsevolojskij, direttore dei teatri imperiali, che
suggerì come soggetto "Schiaccianoci e il re dei topi", un
racconto di E.T.A. Hoffmann, da lui letto nella traduzione francese e
libera versione di Alexandre Dumas padre. All'inizio il compositore
non fu molto entusiasta del soggetto ma Petipa seppe convincerlo del
contrario elaborando un libretto dove la vicenda rimaneva in secondo piano
rispetto all'atmosfera magica che ne venne fuori ed in cui sentimento,
amore, sogno, divertimenti, prodigi venivano esaltati. Il coreografo
francese, da grande uomo di teatro quale era, seppe così trovare la
formula giusta perchè il cupo racconto di Hoffmann divenisse uno
spettacolo di grande successo e incanto. E Chaikosvkij, che aveva iniziato
a comporre la musica con tanta fatica, data la vecchiaia incipiente, si
buttò sul lavoro con grande inventiva e rinnovato entusiasmo
sperimentando nella partitura addirittura l'utilizzo di strumenti
particolari per bambini. Lo Schiaccianoci gira il mondo Dopo la
"prima" di Ivanov, rivista nel 1917 da Gorskij e nel 1929 da
Lopukhov, nel 1934 andò in scena al Kirov l'edizione storica di
Vassilij Vajnonen (in cui il ruolo di Clara veniva fuso con quello della
Fata Confetto) e, nello stesso anno, il debutto europeo del balletto che
avvenne nel mese di giugno al Sadler's Well di Londra ad opera di Nicholas
Sergeiev che riprese la coreografia di Ivanov e che ebbe come protagonisti
Alicia Markova e Robert Helpmann. In Italia il balletto giunse nel 1938
debuttando alla Scala di Milano con la coreografia di Margherita Froman. |
Il Soggetto ATTO I° E' la sera della
vigilia di Natale. Nella casa del borgomastro di Norimberga, Clara e
Fritz, i suoi due figli, stanno adornando l'albero. ATTO II° La Fata Confetto
accoglie Clara e il Principe che racconta della battaglia con i topi.
Inizia una grande festa, alla quale prendono parte la cioccolatta, il caffè,
il tè, il Trepak, i pasticcini, i pulcinella, e che si conclude con i
fiori che danzano. E' poi la Fata Confetto a ballare con il Principe
(nelle successive versioni con Clara) finchè il sogno svanisce.
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